1 Sviluppare griglie di criteri con la propria classe

Grado
Ciclo 1 Ciclo 2 Ciclo 3
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
Lingua(e) tutte le lingue
Autrice Laura Loder Büchel, da un’idea di Patrick Büchel

Obiettivo: Gli alunni sono in grado, col necessario supporto, di valutare il proprio livello di apprendimento e derivarne obiettivi personali (ad esempio attraverso una raccolta mirata di lavori, un portfolio).

Sviluppare griglie di criteri per la valutazione con la classe richiede tempo, ma aiuta gli alunni a sviluppare competenze analitiche applicabili alla riflessione sulla qualità di qualsiasi lavoro svolto. Le griglie di criteri possono essere formulate nella lingua scolastica locale, in modo che ogni discente sappia come sarà valutato il suo lavoro. I criteri per la valutazione sono importanti anche per i docenti, che illustrano alla classe il sistema di assegnazione delle note, in quanto riferimenti concreti che gli alunni possono usare per discutere delle proprie competenze. L’esempio è quello di Patrick Büchel della scuola Auhof di Zurigo e l’articolo completo, con ulteriori esempi, è disponibile su Babylonia.

Come procedo in classe?

Quando faccio la pianificazione a lungo termine, stabilisco innanzitutto quali prodotti dovranno realizzare i miei alunni nel corso del trimestre. Ho stabilito che gli alunni della mia classe avrebbero consegnato entro la fine del trimestre diversi elaborati (una storia semplice, un’intervista e una ricetta) in una cartella o un portfolio.

Generalmente, per ciascun prodotto dedico metà lezione o un’intera lezione ad illustrare esempi positivi (e talvolta anche esempi negativi) di ciò che voglio e insieme creiamo una griglia di criteri e una checklist per il controllo qualitativo. Dopodiché, gli alunni scrivono il loro testo, poi confrontano il proprio lavoro con la griglia e ricevono un feedback su quanto hanno fatto, attraverso la correzione tra pari e da parte dell’insegnante. Mi consegnano i prodotti finali ed io li correggo, facendo riferimento alla griglia di criteri (esempio qui sotto e in diverse lingue nell’appendice 1).

Dopo la rielaborazione dei prodotti, gli alunni possono archiviarli nel proprio portfolio. Possono comunque scegliere in qualsiasi momento di rielaborare ciò che hanno nel portfolio e le note per la scrittura e la lettura sono assegnati proprio in base a questo: devono dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi curricolari che la griglia di criteri o la checklist riflettono. In questo modo gli alunni possono scegliere quale versione mettere nel portfolio per un determinato voto, cosa secondo loro evidenzi i maggiori progressi da parte loro. Questo li incoraggia ad appropriarsi del loro stesso apprendimento.

Che cos’è una buona storia? – Valutare la produzione scritta

In questo esempio ho riscritto un racconto di una pagina in modo tale da renderlo meno coerente e che l’uso dei pronomi generasse confusione. Gli alunni hanno dovuto innanzitutto dire cosa rendesse una storia una buona storia e poi insieme abbiamo creato una griglia di criteri (Tabella 1).

Successivamente ho proposto loro un esempio di storia scritta male e ho chiesto di confrontarla con la griglia di criteri per la valutazione per vedere se i criteri avessero un senso, se si dovesse cambiare qualcosa o se mancasse qualcosa.

Gli alunni hanno poi lavorato alle loro stesse storie, con diversi gradi di supporti, come incipit del racconto, strutture di frasi ecc. (si veda il capitolo Attorno ai compiti comunicativi), hanno tutti scritto e riscritto le loro storie (si veda l’illustrazione qui sotto e l’appendice 1). La checklist è servita da strumento per il feedback in tutto il processo!

Fare interviste – Valutazione della produzione orale

Di seguito (e nell’appendice 2 in diverse lingue) si trova infine un esempio di una griglia di criteri per la valutazione creata in classe per le nostre interviste. A volte le griglie includono le note, altre volte sono suddivise in tre livelli o consistono in una semplice checklist. Ritengo che la checklist sia la modalità migliore per i giovani alunni: può risultare forse più impegnativa ma li motiva maggiormente e li aiuta a riflettere sul loro stesso apprendimento e anche a darsi un feedback tra pari. Uno strumento di questo tipo è la rubrica per singoli punti.

Consultate i riferimenti bibliografici sotto «Che cosa ne dice la ricerca».

L'esempio completo da scaricare

Sviluppare griglie di criteri per la valutazione con la propria classe (pdf, con appendici)
Appendice 1 (pdf)
Appendice 2 (pdf)
Che cosa ne dice la ricerca (pdf)

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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 10.09.2019

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